Sei-4

1694 Parole

- Che avete? Soffrite? Perché mi scacciate dai vostri dolori? - giunse ella a dire, superando la sua timidità di persona servile. - Se soffro, la colpa è mia; e non può consolarmene che Dio - mormorò Anna, levandosi dall'inginocchiatoio. - Pur troppo, a ognuno di noi, miseri, è dato di far qualche male - soggiunse Stella, semplicemente - ma ci è dato anche di far qualche bene. Il vostro cuore è assai turbato? - Assai - disse con voce profonda Anna. - Voi avete messo le vostre speranze dove non possono realizzarsi, ancora una volta? - Ancora una volta. - E perché, mia cara, procurarvi tale tortura? - Perché è forse questo il mio destino. - Siete giovane, bella e ricca: dovreste essere padrona del vostro destino. Lasciate ai poveri, ai solitarii, subire la fatalità di una triste sort

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