- È buono, Cesare - disse Anna, guardandone il ritratto. - Buono - ripetette la sorella, facendo da eco. Se ne andarono nel salone, aspettando Cesare, per uscire. Egli venne con un certo ritardo, infilandosi i guanti, un po' annoiato di questa uscita in famiglia e per la prima volta alle corse, quando vi era sempre andato da scapolo, sopra lo stage di qualche amico o in phaéton, solo, per poi raggiungere la sua comitiva al Campo. Tutte le rappresentazioni familiari lo seccavano segretamente: e non tanto segretamente, che non trapelasse un po' del suo malumore. - Ah ecco la leggiadra Minerva - disse vedendo Laura. - Come stiamo bene! Un vestito primaverile, bene, bene. Andiamo ora. Anna anche attendeva la sua parola, ma non l'ebbe. Cesare aveva visto l'abito di lana nocciuola, ma non lo

