Laura si era disinteressata della conversazione. Aveva preso l'occhialino e guardava l'andirivieni dei soci sul prato, dalla tribuna dei soci al recinto del peso. A un tratto, disse: - Ecco Cesare. Infatti Dias camminava lentamente, accanto alla contessa d'Alemagna, che si portava dietro altri due cavalieri; ed ella era più bella ancora, con quel suo vestito chiaro che rasentava l'erba rada, con quell'ampio e lieve mantello di merletto che l'avvolgeva in una nuvola, con quel gran cappello, sotto il quale i suoi occhi acquistavano lo scintillio di due purissimi zaffiri orientali. E accanto a tal fiore di bellezza e di freschezza, in quel biondissimo sole che aveva preso tutto il campo di Marte, Cesare Dias pareva quel che era, ancora bello, ma consumato dall'età e dall'esistenza; pareva u

