Capitolo quarto

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Capitolo quarto Oh tu, invisibile spirito del vino, se proprio non hai alcun nome con cui ti si possa chiamare, lascia pur che ti si chiami col nome del demonio! William Shakespeare La confusione creata dal ritrovamento dei due occhi, sconvolse inevitabilmente la serata di tutti i presenti. Giorgio, fermo e sordo alle opposizioni di Elena Rondissone, chiamò immediatamente il 113 e d’accordo con Rapalino fece abbandonare l’esposizione, sprangare la porta e attendere l’arrivo della Polizia e del magistrato di turno. Sopralluogo, rilievi e interrogatori si protrassero fino a tarda serata e poco prima di mezzanotte, Rapalino, madama Rondissone e Martinengo lasciavano la Questura. Sull’erta di corso XXV aprile, poco fuori il palazzone del ventennio che ospitava la Polizia astigiana, Elena

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