LIBRO SECONDO-12

2008 Parole

— Credo che t'inganni, spero che t'inganni. — Sono certa. Parlami con franchezza. Non sono gelosa: voglio dire che la mia gelosia non è tale che tu possa comprenderla. Nei primi giorni, quando eri assiduo presso di lei, avevi una più o meno vaga intenzione di un più o meno lontano matrimonio? Confessa. — Isabella, non so a che giovi questo interrogatorio inopportuno. Stanotte voglio andare con l'Àrdea su le mura di Lucca, risalendo il Serchio, voglio passare su la torre dei Guinigi. — Non le parlasti mai d'amore in quei primi giorni? Qualche volta rimanevate soli. Non una parola tinta d'amore? nulla? — Non ricominciare il tuo gioco perverso, Isabella. — Sì, qualcosa ci fu. Se no, come sarebbe così accesa di te? Lo sai, che t'ama. Dimmi che lo sai e che ci pensi. — Sei folle. — Non t

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