CAPITOLO VI Mentre andavamo tutti su, mi venne in mente che ci voleva un uomo al timone. Alzai la voce non molto al di sopra di un sussurro e, nella luce a poppa, silenziosamente, senza un lamento, apparve uno spirito in un corpo consumato dalla febbre, la testa dagli occhi incavati illuminata contro la tenebra che si era ingoiata il nostro mondo, e l’universo. Il nudo avambraccio, steso sulle caviglie superiori della ruota, sembrava risplendere di luce propria. A quell’apparizione luminosa mormorai: «Tieni la barra al centro». L’apparizione rispose in tono di paziente sofferenza: «Barra al centro, signore». Poi scesi sul cassero. Era impossibile dire da che parte sarebbe venuto il colpo. Guardare intorno alla nave era come guardare dentro a un baratro nero e senza fondo. L’occhio si p

