CAPITOLO I-4

2253 Parole

Con mia grande sorpresa la porta che mi stava di fronte sul lato opposto della sala da pranzo si spalancò. Era la porta contrassegnata dalla scritta «Capo cambusiere» e proprio lui uscì di corsa dalla sua tana soffocante e meschina, con quella sua aria assurda di animale braccato, per dirigersi alla porta del giardino. Ancora oggi non so cosa mi indusse a gridargli: «Ehi lei! Aspetti un momento!». Forse fu l’occhiata di traverso che mi lanciò, forse ero ancora sotto l’influenza della misteriosa serietà del capitano Giles. Insomma, fu un impulso di qualche tipo, un effetto di quella forza che è nascosta nelle nostre vite e le modella in un modo o nell’altro. Se quelle parole non mi fossero sfuggite dalle labbra (la volontà non c’entrava per nulla) la mia esistenza sarebbe stata sicurament

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