L’uomo disse, con sobrietà: «Sì, signor capitano. Perfettamente bene». «Capite che sareste fucilato? È un fatto certo com’è certo che mi state davanti. E non avreste una sola probabilità di scampo». Si domandava che cos’avrebbe pensato di lui Valentine Wannop, tenace pacifista, se l’avesse sentito. Eppure aveva il dovere di parlare così: il dovere umano, non soltanto il dovere militare. Era suo dovere come sarebbe dovere di un medico avvertire un uomo che se beve dell’acqua contagiata dal tifo prende il tifo. Ma la gente non è ragionevole. Neanche Valentine era ragionevole. Avrebbe considerato brutale parlare a un uomo della possibilità di essere fucilato da un plotone d’esecuzione. Un grugnito gli salì dal petto. Al pensiero che era una sciocchezza preoccuparsi di quello che Valentine W

