Ella disse a se stessa: “Con gli occhi nostri! Dio mio!...” Questa faccenda, nel complesso, più la vedeva, più la sopraffaceva con un senso di odio... E di depressione!... Vedeva Christopher sepolto in questo ammasso di sciocchi, giovando a una recita da scolaretti. Ma una recita infinitamente spaventosa e infinitamente sinistra... Lo schianto del cannone e di tutti gli strumenti creati per far baccano le appariva così atroce e così odioso perché era, per lei, lo sciocco sfoggio del gioco puerile d’un uomo... Campion, o un altro analogo scolaretto, diceva: «Salve! Aerei tedeschi in giro… Ora si mette in azione il cannone antiaereo! Forza, sentiamo un po’ di botti!»... Come i colpi di cannone nel parco per il compleanno del Re. Era pura insolenza avere un cannone nel giardino di un albergo

