25 L’ambulanza arrivò immediatamente davanti alla villa, dopo che mi decisi a richiedere quell’intervento. I barellieri corsero su per le scale ed entrarono nella stanza dov’era Luciana, che non si mosse, perché non aveva più le forze neanche per respirare. Fecero delle smorfie preoccupate, senza commentare, vedendo le condizioni in cui versava quel corpo ferito e leggero che sollevarono e posarono sulla barella. Scesero giù dalle scale, di corsa. Uscirono dal portone e l’adagiarono sulla lettiga nel vano dell’ambulanza, apprestandosi a mettere in atto le pratiche di prima assistenza: le attaccarono alle braccia delle flebo di glucosio e fisiologica, le fermarono sulla bocca e sul naso il boccaglio per l’ossigeno. Emise un lieve gemito, aprendo appena gli occhi rossi e sanguinanti, che ri

