Bianca - «Nun t’allargà!»«Coglione!» avrei voluto dirgli. Mi conosci da neppure due ore e già hai deciso che tu non sei adatto a me. Che poi non è la verità; la verità è che io non sono adatta a lui, in base a tutta una serie di film che si era proiettato nella sua testolina bacata. Francamente avrei apprezzato un po’ più di onestà. Qualcosa del tipo mi piaci ma non abbastanza; o ancora meglio mi piaci per darti una bottarella e basta. E che problema c’era, in fondo? In due abbiamo quasi ottant’anni: ce lo potremmo dire o no che abbiamo voglia di fare un po’ di sesso? Eh, no! E che, volevamo fare le cose semplici, per una volta? Perché non fare un po’ di teatro! E il copione prevedeva, appunto, l’invito a cena, la pomiciata adolescenziale e poi il finale a sorpresa.
Nun t’allargà, direbbero a Roma.
Ma chi si allarga, scusa? A stento so come ti chiami: vogliamo darci un po’ di tempo?
Ma tempo de’ che?
Non lo so… così… Per capire se ci piacciamo…
Non c’è bisogno: lo so già!
E che sai?
Che non sono il ragazzo per te!
Ah, be’, allora…
Uomini: il giorno in cui Nostro Signore vi darà il coraggio per dire a una donna quello che veramente pensate o sentite, il mondo sarà un posto migliore! E invece voi non dite mai nulla: vi torna più comodo che ognuna di noi si faccia un milione di pippe mentali, con cui poter riempire le chat, le telefonate e il tempo trascorso negli aperitivi con le amiche. È una tecnica per tenerci impegnate la mente, vero? O, ancora meglio: è un modo per tenerci in pugno? È il vostro modo di esercitare il potere su di noi: comportarvi e parlare in modo tale che la nostra testa si riempia di cazzate; cazzate che noi passiamo il tempo ad analizzare, setacciare e interpretare in modo da poter dare una giustificazione ai vostri comportamenti. E siamo talmente brave in questo gioco che, alla fine, riusciamo anche a giustificarvi! Poverino, si comporta così perché ha avuto un’infanzia difficile, il gatto schiacciato da una macchina! E poi ci sono stati il morbillo, la scarlattina e la pertosse! È già tanto se è sopravvissuto! Bah… A volte siamo proprie delle idiote… Poi, un giorno, per fortuna, lo sfinimento dovuto a tutte queste elucubrazioni mentali prende il sopravvento e riusciamo a vedervi per quello che siete nella vostra natura più vera: degli egoisti. Degli egoisti che non hanno avuto il coraggio di dirci che non sono più innamorati (forse non lo sono mai stati), o che hanno l’amante o che, più semplicemente, non vogliono più stare insieme a noi. Perché fate così? Non c’è nulla di male nel dire a una persona non me la sento più di stare con te, di portare avanti questa relazione.
Perché non me lo hai detto prima?
Avevo paura di ferirti.
Ferirmi per cosa?
Avevo paura di farti del male.
Invece così mi hai fatto del bene: mi hai tolto il bene più prezioso che ognuno di noi ha nella vita.
E quale sarebbe?
Il tempo.
Il tempo per fare che?
Magari il tempo per conoscere uno meno coglione di te.
Andiamo bene: questa storia non è ancora iniziata e io sono già una iena.
E comunque quel panino faceva schifo.