Nel dopoguerra anche il nonno fece ricorso a macchine sgranatrici del tutto simili, salvo che nelle dimensioni, alle trebbiatrici. Pellegrino era affascinato dalla prodigiosa perfezione con cui entrambe le macchine svolgevano il loro lavoro. A me sembrava che ci avessero sottratto dei felici momenti di racconti, compagnia e scherzi. Per noi bambini il granturco era una pianta affascinante, forse più del grano. Un po’ per quel nome strano, ma anche per la rapidità della sua crescita, per quell’effetto rifugio, per il fatto che forniva tante cose utili per i giochi e passatempi. I tutoli (li chiamavamo torsoli) servivano per farne dei tappi rustici, dei proiettili poco offensivi e, se collegati tra loro mediante legnetti o stuzzicadenti, giocattoli come pipe, bamboline, pupazzetti, carri

