Capitolo XXVII

1256 Parole

Capitolo XXVII Camminavano sulla strada che portava alla città. Ormai si vedeva sorgere il sole. Tante case desolate mostravano nei muri sbreccati la violenza della guerra: alcune fumavano ancora. Tonio camminava vicino a Santino. Avvertiva i pensieri di Soriani, oppresso da una fredda tristezza, che il ricordo della donna non riusciva a scaldare. Si sentiva sconfitto. Si era battuto inutilmente contro il nemico: sapeva che la sua guerra contro gli invasori era perduta. Nel suo cuore un sentimento disperato di invidia per i suoi soldati morti. Dopo una mezz’ora entrarono nell’aia di una grande masseria poco discosta dalla strada. Nessuno in vista, nessun rumore. In fondo, il muso allungato e la cabina squadrata di un autocarro FIAT 621 sbucavano dalla porta di un magazzino, aperta

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