35.

1588 Parole

35 Allungò un braccio verso il comodino e prese il cellulare per controllare l’ora. Era ancora presto per alzarsi e andare in ufficio. Aveva trascorso la notte così, continuando a guardare il telefono, come se il tempo potesse accelerare la sua corsa per il solo fatto di desiderarlo. Perché era questo che Elena Macchi voleva: che fosse presto mattina. Non riusciva a stare a letto, era preda di una smania quasi incontrollata. Se solo ne fosse stata capace, sarebbe andata lei stessa al laboratorio analisi della scientifica per effettuare il controllo sul cappotto di Fabiola Zocchi. Voleva quel risultato e lo voleva al più presto. Avvertiva un’inquietudine crescente che si stava tramutando in un’ansia serpeggiante nello stomaco. Forse avrebbe fatto bene ad alzarsi, fare colazione e magari us

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