42 Don Gianni Bressan sedeva ammanettato sul divano di alcantara color cognac, accanto al violoncello. Teneva le mani in grembo. Aveva chiesto di poter avere il rosario che conservava nella tasca del giaccone. Passava uno a uno i grani, muovendo le labbra silenziosamente. L’ambulanza arrivò subito dopo. Tutto quel trambusto aveva richiamato l’attenzione dei vicini che erano usciti dai rispettivi appartamenti per riversarsi, chi in cortile chi nell’androne, a fare domande. Per le scale era tutto un vociare confuso che giungeva fino all’interno dell’appartamento al secondo piano. I paramedici entrarono in salotto con la barella, affiancati da un dottore, giunto con loro a bordo dell’auto di servizio. Il medico salutò i presenti, riconoscendo immediatamente il magistrato. «Dottoressa Ma

