Quando Mirko esce dalla mia camera le lacrime arrivano immediate.
La consapevolezza che questa storia non andrà da nessuna parte si fa spazio dentro di me.
Mirko desidera solo un nuovo giocattolo con cui sperimentare le sue stranezze.
Quando Piero entra nella mia camera e mi trova in quelle condizioni corre ad abbracciarmi.
" Che ti ha fatto quel bastardo?"
" Tranquillo Pie, niente che non andasse anche a me"
" I tuoi capelli sono un disastro" penso al perché sono in quelle condizioni e mi viene da sorridere.
" Credimi ne è valsa la pena"
" E allora perché stai piangendo? Non lo facevi da mesi" mi asciugo le lacrime e lo guardo negli occhi.
" Perché ho capito che questa storia non mi porterà da nessuna parte" oh Piero come vorrei poterti raccontare tutto e invece non posso rivelarti la natura dei miei dubbi.
" E allora perché lasci che faccia l'amore con te e basta?"
" Oh ma noi non facciamo l'amore. Lui mi fotte e basta. L'amore non è da lui" Piero torna ad abbracciarmi più stretto.
" Non capisco però perché gli consentì di farti questo"
" Non riesco a dire di no" mi imbarazzo a quella mia stessa ammissione " lui usa il sesso come un'arma"
" Per sottometterti alla sua volontà?" e bravo Piero Padovan, applausi per te.
Non mi va più di parlare di questo e allora gli chiedo di Marco.
Il suo viso cambia subito, si illumina in un sorriso radioso.
Si vede che è molto coinvolto.
" A proposito mentre eri..... impegnato ha telefonato tua madre"
" Devo richiamarla. Da quando si è fatta male non l'ho ancora fatto" Mirko assorbe ogni mia energia e mi distrae.
Piero mi lascia solo e io riprendo in mano quel maledetto contratto.
Vorrei tanto esporre i miei dubbi e cercare di prendere ciò che posso da questa relazione ma proprio non ce la faccio.
Penso alle punizioni corporali e mi convinco che il dolore proprio non fa per me.
Non voglio sentirmi oppresso in una relazione che so che mi farà solo del male.
Mirko è un uomo bellissimo, dannatamente eccitante, in alcuni casi è dolce, quando sono con lui si prende cura di me.
Controlla se mangio abbastanza, se dormo a sufficienza.
Ma queste sue attenzioni non sono disinteressate.
Tutto ciò che riguarda la mia persona gli interessa rispetto a ciò che può fare di me e con me.
Prendo il contratto e lo cestino.
Quando lo incontrerò gli dirò che ho deciso di rifiutare la sua proposta.
Se quello di prima era uno scherzo, questa è una decisione vera e concreta.
Se mi affido a lui so già che ne uscirò distrutto.
Ci sono delle cose che non riesco proprio ad accettare del tipo di relazione che vuole lui.
Non posso toccarlo.
E se fosse lui quello a non poter toccare me? Come si sentirebbe?
Non posso guardarlo negli occhi. È per quale motivo? Proprio non ne trovo uno. Già mi priva del contatto fisico vuole privarmi anche di quello visivo? No, non ci sto.
E poi vogliamo parlare della sospensione? Una delle pratiche che vorrebbe fare con me. Ma io non mi faccio appendere come un salame, se lo può scordare.
E poi i Week end. Vorrebbe che li passassi tutti con lui. E la mia vita? Lo sa che ne ho una anche Io? Ho i miei amici, i miei interessi. Quando li potrei coltivare se durante la settimana lavorerò e i fine settimana dovrei passarli con lui.
No, proprio no.
Non posso accettare questo contratto.
È deciso mercoledì metterò fine a tutto.
Mi corico e cerco di addormentarmi ma proprio non ci riesco.
Il pensiero che non potrei vederlo più mi tormenta.
Recupero il contratto, faccio una lista dettagliata di tutto ciò che non posso assolutamente accettare, delle cose da contrattare e di quelle che posso accettare.
Ci impiego quasi due ore e quando termino è notte fonda.
Devo provare a mettere dei limiti alle sue richieste.
L'idea di dirgli di no è già sparita dalle possibilità.
Non abbiamo ancora intrapreso alcuna relazione che già non posso fare a meno di lui.
Sbuffo al pensiero che mi abbia già soggiogato.
Pensavo di essermi convinto di rinunciare alla sua offerta e dopo nemmeno due ore sono qui pronto a negoziare un assurdo contratto, per intraprendere una relazione con un uomo che mi ha definitivamente fottuto cervello e cuore.
Poso la penna sui fogli delle mie obiezioni e recupero il cellulare.
A Mirko
Egregio dottor Sebastiano,
Ho appena finito di stilare la mia lista di obiezioni. È moooolto lunga.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
Sei ancora sveglio? FILA A LETTO È TARDI. Mercoledì ne discuteremo.
A Mirko
Egregio dottor Sebastiano,
È colpa tua se sono ancora sveglio, mi hai interrotto dallo svolgimento dei miei compiti.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
È stata una piacevole interruzione non trovi? ORA A NANNA!
P.S. Vorrei essere ancora dentro di te. Mi sento così bene a stare dentro di te
Ma come diavolo fa.
Maledetto!
Sono di nuovo eccitato ed è colpa sua.
Ma questa ora me la paga.
Una delle sue regole è che non posso toccarmi da solo?
Che si fottesse lui e le sue regole.
A Mirko
Egregio dottor Sebastiano,
Il tuo ultimo messaggio ha risvegliato qualcosa che va soddisfatto e siccome non sei qui dovrò farlo da solo.
P.S. ti vorrei dentro di me
Sono uno stronzo, bastardo, molto soddisfatto di me.
Appena mi arriva la notifica del messaggio sorrido perché riesco già ad immaginarne il contenuto.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
NON TI È CONCESSO TOCCARTI. NON OSARE. POTREI SCULACCIARTI PER QUESTO.
Rido, non mi sono neanche azzardato a toccarmi, non perché so di non poterlo fare ma semplicemente perché preferisco le sue mani su di Me, ma questo non è necessario lui lo sappia.
A Mirko
Egregio dottor Sebastiano,
Troppo tardi. Sai dove sono le mie mani in questo momento?
P.S. Sognami, io lo farò.
Notte.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
Sono furioso. Mi prudono le mani.
Mercoledì ti farò capire per bene cosa vuol dire sfidarmi.
ORA SI DORME.
I miei sogni saranno agitati al pensiero di mani sul tuo corpo che non sono le mie.
P.S. NON TOCCARTI!!!!!!!
Oddio sembra impazzito.
Quest'uomo è una continua sorpresa.
Come è possibile che gli dia fastidio che mi tocco da solo, in fondo che male c'è.
Che sia geloso anche di me, con questa assurda consapevolezza cado addormentato, distrutto e un po' più leggero.
Il giorno seguente mi reco al lavoro e affronto il mio turno con l'ansia che manca un solo giorno alla nostra cena e sono agitato e nervoso.
Queste sensazioni, da quando ho conosciuto Mirko, non mi abbandonano mai.
Rientro in casa e chiamo mia madre per sapere come sta.
" Ciao Carlo, come stai tesoro?"
" Hey Mamma io bene. Tu piuttosto. Scusa se non ti ho telefonato prima ma sono stato impegnato tra lavoro e università"
" Tranquillo amore mio. Allora pronto per giovedì? Mi dispiace non poter essere al tuo fianco. Mi raccomando fatti fare tante foto da Piero"
" Mamma mi dispiace tanto che non ci sarai. Spero tu ti rimetta presto. Sono sicuro che Piero riempirà un album di foto come suo solito. Poi te le mando per papà. Piuttosto a che ora arriva?"
" Prende il primo treno. Dovrebbe essere lì in tempo per la cerimonia. Comincia alle 11.30 giusto?"
" Si mamma. Vado a prenderlo in stazione allora."
" No tesoro non ce ne sarà bisogno. Tuo padre si è messo già d'accordo con Piero ci penserà lui"
" Ok. Ora ti saluto. Ti voglio bene mamma"
" Carlo stai bene?"
" Si mamma"
" Devi dirmi qualcosa?"
" No mamma. Nulla di importante"
" Si tratta di qualche ragazzo?" come diavolo fanno le mamme a capire sempre tutto.
" No mamma non c'è nessun ragazzo" la mia voce è insicura, poco convincente.
" Faccio finta di crederti. Quando sarai pronto mi racconterai. Ora vado che c'è tuo padre che mi reclama" quanto vorrei poterti dire tutto mamma, ma credo che non potrò mai raccontarti di Mirko, non saresti affatto fiera di come mi faccio trattare.
" Carlo? Ti voglio bene anche io" chiudiamo così la telefonata.
Sul display compare la notifica di un messaggio.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
Come è andato il lavoro?
Sono impaziente di discutere il contratto con te e cominciare la nostra relazione.
A Mirko
Egregio dottor Sebastian,
La mia giornata lavorativa è stata abbastanza noiosa e la tua?
La tua impazienza non mi sorprende, so che non vedi l'ora di portarmi nella tua stanza dei giochi.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
SEI UNO SFACCIATO. Comunque si, non vedo l'ora che tu ti faccia legare di nuovo. Domani me lo permetterai?
A Mirko
Egregio dottor Sebastiano,
Domani dobbiamo contrattare non puoi distrarmi con il sesso.
Quindi la mia risposta è NO.
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
Se avessi firmato dire No non ti sarebbe concesso. In quanto mio sottomesso dovresti assecondare ogni mio desiderio.
Quindi DECIDITI A FIRMARE che non ne ho mai abbastanza di te.
P.S. Verrei lì ora e ti scoperei fino a farti perdere i sensi. Ma non posso.
A Mirko
Egregio dottor Sebastiano,
Non puoi dirmi queste cose e chiedermi di non toccarmi. Lo sai che ora potrei farlo di nuovo?
P.S. Se lo facessi correresti qui per impedirmelo?
Da Mirko
Egregio signor Silvestri,
NON TI AZZARDARE A TOCCARTI! Sono fuori città e non posso correre da te. Quindi non farmi impazzire al pensiero delle tue stesse mani sul tuo corpo.
P.S. Le docce fredde risolvono tanti problemi
Sorrido alla sua insensata gelosia anche verso me stesso.
Quest'uomo è una vera sorpresa.
Sarà dura in tutti i sensi stargli dietro.
Lo lascio così, crogiolarsi nel dubbio e completo le didascalie dei quadri di Piero, che non ho ancora visto oggi.
Sarà ancora in galleria a dare direttive sull'ordine di esposizione delle sue opere.
Sono sicuro che la mostra sarà un vero successo.
Passo l'intero pomeriggio a finire le didascalie e mandare e-mail a possibili aziende che potrebbero assumermi come stagista.
Dalla settimana prossima sarò senza lavoro.
Ho già un paio di colloqui ma meglio essere prudente, più sono i colloqui maggiori saranno le possibilità che qualcuno possa assumermi.
Vorrei tanto poter lavorare per qualche casa editrice.
Mi aiuterebbe nel mio sogno di diventare scrittore.
Sono stanco dopo quasi 4 ore di lavoro al computer.
Piero fa rientro a casa con la cena.
Pizza per due.
Io adoro questo ragazzo.
" Spero tu non abbia già mangiato" scuoto la testa.
" Sapevo sarebbe arrivato il mio principe e mi avrebbe portato la cena"
" Idiota" sorrido.
" Birra?"
" Si grazie. Vedo che va meglio oggi" constata.
" Sempre uguale. Comunque domani lo rivedo" Piero mi guarda con ammonizione.
" Non guardarmi in quel modo"
" Ca io mi preoccupo solo per te. Non voglio vederti soffrire"
" Lo so. Domani ci sarà una svolta tranquillo"
" Cosa intendi?" eh. Come te lo spiego senza parlarti del contratto?
" Ho deciso di mettere in chiaro la situazione. Gli dirò che non voglio solo una relazione sessuale"
" E se a lui non dovesse stare bene?" alzo le spalle con fare indifferente anche se dentro sto decisamente morendo di paura.
" Vorrà dire che rinuncerò a lui" chiudo così la conversazione che si sposta su argomenti più frivoli.
Mangiamo, beviamo, chiacchieriamo e per un momento mi dimentico di Mirko, del contratto, della cena di domani e di tutto ciò che riguarda lui e le ultime settimane.
Almeno finché non rientro nella mia camera e il suono del telefono mi riporta a lui.
Guardo incredulo lo schermo.
Mirko è capace di sorprendermi sempre.
Quando penso di mettere fine a questa assurda situazione che è la nostra storia, lui fa qualcosa che mi spiazza e mi fa pensare che, nonostante il suo modo inusuale di vivere una relazione, nonostante la sua apparente indifferenza, nonostante non si voglia ne far toccare ne far guardare, nonostante tutto lui a me ci tiene più di quanto voglia ammettere a se stesso.
Da Mirko
Vorrei che fosse già domani.