CAPITOLO VENTIQUATTRO

2570 Parole

CAPITOLO VENTIQUATTRO Il quarto giorno cominciai a sentirmi irrequieta. Mi vestii e mi sedetti alla finestra, aspettando di vedere le vele della Ame­stris. Karon Komai era stata costruita su un dirupo frasta­gliato sopra il mare. Le sue case dalla forma conica erano fatte di mattoni di fango e ognuna aveva un giardino circondato da mura con alberi di arance e melagrane. Un giovane guidava un gregge di pecore lungo la strada tortuosa che conduceva al porto. Fissai l’acqua color cobalto. Quel giorno era piatta co­me una tavola. Alcune barche di pescatori affollavano le acque vicino alla riva, ma l’orizzonte era sgombro. Desideravo andare in città per fare un po’ di esercizio e re­spirare la fresca aria del mare. Per uscire da quella casa pa­dronale. Cominciava a sembrare una gabbia dorata.

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