CAPITOLO VENTICINQUE

1609 Parole

CAPITOLO VENTICINQUE Darius si addormentò mentre il sole affondava sotto l’oriz­zonte. Ascoltai il suo respiro, leggero e regolare. Mi do­mandai chi fosse quella lei di cui aveva parlato. Non un ma­gus. Qual­cun altro. Qualcuno che lo aveva tormentato, proba­bilmente da bambino. Mi rinfilai la tunica. «Non andare», borbottò Darius nel cuscino. «Non me ne sto andando. Avevo solo un po’ freddo.» «Riguardo a prima…» «Mi dispiace tanto. Avrei dovuto togliermelo. Sai che lo di­struggerei se potessi.» «Te l’ho detto, non voglio niente del genere.» Avrei voluto domandargli: E allora cos’è che vuoi, Darius? Ma le parole mi si bloccarono in gola. Mi osservò in quel suo modo selvaggio, come un animale o un ragazzino. «Voglio che mi prometta una cosa, Nazafa­reen.» Annuii. «Va bene.» «Non t

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