CAPITOLO VENTISEI

3101 Parole

CAPITOLO VENTISEI Due Immortali stavano aspettando fuori dalla porta. Mi tra­scinarono di sotto, dove Darius era stato legato a una sedia. Un qarha blu gli era stato avvolto intorno alla bocca. Almeno due dozzine di soldati riempivano la stanza. Da vicino, le in­fermità dei daeva erano più evidenti. Orecchie e occhi man­canti, arti deformi. Eppure erano guerrieri formidabili, induriti dalle bat­taglie. Poi vidi Tijah. Lei mi lanciò un’occhiata e distolse rapidamente lo sguar­do. Cosa le aveva detto Ilyas? Non riuscivo a credere che Tijah mi avesse voltato le spalle, ma aveva lasciato che legas­sero Darius e non aveva compiuto alcuno sforzo per fermarli. Come al solito, Myrri aveva lo sguardo perso nel vuoto. Ilyas camminò fino a Darius. Gli afferrò una manciata di ca­pelli e gli sollevò

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