CAPITOLO UNO

1383 Parole

CAPITOLO UNO «Siamo arrivati.» Piedi strascicati si fermarono davanti a una porta rinfor­zata. Una singola torcia lanciava una luce tremolante sulle pa­reti di pietra grezza macchiate di muffa scura. La torcia era stata im­bevuta di una resina aromatica chiamata galbanum che, quando accesa per la prima volta, sprigionava un odore pungente e par­ticolare. Dopo aver bruciato per qualche minu­to la resina co­munque si addolciva in qualcosa che ricordava le mele e i sem­preverdi. Ma persino il dolce fumo non riusciva a mascherare l’aria nel tunnel, che era malsana, spiacevole co­me se avesse assorbito l’oscurità che premeva da tutti i lati. Il Numeratore con la torcia sollevò la fiamma per esami­nare la porta più da vicino, quindi fece un cenno di assenso. Il suo viso era tutto dure pianure

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