CAPITOLO DUE Una volta credevo che le stelle fossero angeli. Una grandiosa armata in attesa dell’ultima battaglia contro i Druj non-morti. La luce brillava sulle loro spade, che erano fatte d’argento e intarsiate di pietre preziose. Quando fosse arrivato il momento di tornare sulla Terra per giudicare i malvagi, quell’orda celestiale sarebbe stata condotta dal Sacro Padre in persona, a cavallo di uno stallone che sputava un freddo fuoco azzurro. Davvero, la cosa aveva senso per me. Poi il mio daeva, Darius, mi aveva spiegato che le stelle erano in realtà soli, soltanto molto distanti. Che erano, in effetti, globi fiammeggianti di una vastità incommensurabile. Ciò contraddiceva la ragione. Prima o poi avrebbe sostenuto che anche la Terra fosse una sfera. Ma mentre giacevo sulla sch

