CAPITOLO DUE-2

1747 Parole

«È così che qui puniscono chi infrange la legge?» do­mandò Tijah a bassa voce. «Per gli dei, spero che fosse già morto quando lo hanno appeso.» Darius scosse il capo, preoccupato. «Il satrapo di Karno­polis non è noto per essere clemente, ma non ho mai visto niente del genere prima.» «È un messaggio», dissi. «È l’unica ragione per cui si po­trebbe fare una cosa simile. Per spaventare le persone.» Ci allontanammo dalla folla in una parte relativamente tran­quilla da cui potevamo osservare il cancello. Anche se le guar­die sembravano perlopiù pigre e disinteressate, notai con un tonfo al cuore che non a tutti era permesso passare senza do­mande. Ogni nove o dieci persone, qualcuno veniva preso da parte mentre le guardie ispezionavano i palmi. «Stanno controllando i tatuaggi», spiegò Dari

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