CAPITOLO TRE Quattro leghe a nord del novantaseiesimo cancello di Karnopolis c’era un piccolo stagno circondato da alberi. Nessun rospo gracidava sulle sue rive piene di canne. Nessun insetto scivolava sulla sua superficie vitrea. Il livello delle sue acque oscure non cambiava mai, né nei più caldi e secchi mesi estivi né dopo le violente piogge primaverili. Era un luogo senza vita, perché non era realmente uno stagno, ma un cancello, simile a quello che conduceva in città, soltanto che quel cancello connetteva due mondi. Il fosso giaceva tra i boschi e solo una volpe vide il negromante chiamato Balthazar cavalcare fuori dal laghetto. Emerse perfettamente asciutto e si fermò per un momento sulla riva, i capelli scuri mossi dal vento. Alla volpe non piacque l’odore né dell’uomo n

