CAPITOLO QUATTRO-1

2017 Parole

CAPITOLO QUATTRO Seguimmo il gigante per due rampe di scale e lungo una se­rie di bassi corridoi a volta. L’edificio si estendeva ben oltre la strada, racchiudendo il cortile quadrato, e rivelandosi molto più grande di quanto non sembrasse dall’esterno. Alla fine, l’uomo aprì una porta e si fece da parte. La stanza al di là era decorata in sfumature di porpora e oro, e aveva un forte odore di mu­ghetto. Capii subito che Arshad Nabu-zar-adan era un uomo istruito perché aveva una pila di pergamene su un pie­distallo di cedro. Vederle mi ricordò che io non ero in grado di leggere, e provai una momentanea, irrazionale an­tipatia nei suoi confron­ti. Un divano era stato posizionato vicino alla finestra per pren­dere la brezza umida. L’uomo che vi era coricato sopra era di mezza età ma ancora

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