Tredici milioni e duecentomila lire. Dieci ottobre, mattino

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Tredici milioni e duecentomila lire. Dieci ottobre, mattino Il terzo colpo si era concluso nel momento in cui anche il Reverendo, di ritorno dalla vendita degli orologi, aveva messo piede al bar Roberto. L’agitazione per la partita del Genoa era in realtà un anticipo di festa. I clienti di Robbi, che al pari del Giannetto alla domenica mattina non andavano a messa, spendevano in vino bianco e rosso i soldi che sarebbero bastati per ultimare i lavori della basilica di Carignano. Nel retro, l’Avvocato contava i profitti. I soldi ricevuti dal Giannetto quasi si raddoppiavano per l’incremento dei venticinquemilioni concordati e ottenuti da Bruno il Podestà grazie alla cessione dei quadri a suo favore. A questa considerevole cifra, Villa aggiunse il contante e la bellezza di ottomilioni e tr

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