Bruno il Fagioli. Sette ottobre, mattino Nel retro del bar Roberto, il depositario del segreto intimo della signora Sibilla, stava temporeggiando, prima di iniziare la riunione del giorno. Era immerso in una riflessione che dall’espressione sembrava gli piacesse. Da un paio di minuti gli fischiavano le orecchie e, pur non essendo superstizioso e tanto meno un credulone, si domandava se un briciolo di verità potesse reggere la credenza popolare. Si era perso laddove Iris lo aveva condotto? O forse stava pensando al momento in cui, come il Giannetto con il suo spolverino sulle cornici, avrebbe tolto un po’ di polvere e qualche capriccio alla passoëta di Sibilla? Unico assente era il Nebbia, perché già in azione di appostamento a pochi metri dalla villa di Santa Margherita. «Ci siamo tutti

