Dare un significato alla giornata. Sette ottobre, mattino I Gattorno Adorno abitavano in un lussuoso appartamento in Piazza delle Fontane Marose, un intero piano del palazzo degli avi, a pochi metri da una discesa che, stretta e ripida, si imbucava nei caruggi. A quell’ora del mattino, gli unici movimenti che si potevano registrare in quella casa, erano il delicato soffio dello spolverino di piume che il Giannetto stava passando lungo i profili delle cornici dei suoi quadri e, in cucina, il battere sul tagliere della cuoca, che preparava con passione un trito di aglio e rosmarino per l’arrosto. Sibilla dormiva ancora, malgrado fossero già le nove e mezza. O almeno, questo era ciò che credeva il marito. A lui, nella vita, fondamentalmente interessavano due cose ed entrambe avevano a che fa

