Belin Gongulu. Nove ottobre, sera Santa Margherita accolse l’arrivo della banda vestita dell’abito suo più bello. Era il tramonto. Il sole, panciuto, bonario e splendidamente arancione, si stava immergendo in mare mentre la linea azzurra andava gradatamente a colorarsi di tutte le tonalità del rosa. Un gozzo, tracciando nell’acqua una lenta scia bianca, prendeva il largo, mentre una squadra di ragazzini, a piedi scalzi, tiravano gli ultimi calci al pallone. I caffè sotto i portici avevano ancora i tavolini per strada, come a dimostrare che in riviera le conquiste estive non venivano compromesse dalla fine della bella stagione. Fin lì avevano viaggiato in corteo. Muoversi a bordo di moto e vetture rubate poteva rappresentare un rischio e il Francese in quel caso preferiva essere in tanti,

