I sette nani. Nove ottobre, sera

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I sette nani. Nove ottobre, sera Era giunto il momento di passare all’azione. Enrì indietreggiò silenziosamente e appena la sua figura fu visibile ai suoi compagni, questi si unirono a lui. Cannetta, che impugnava le sue due Beretta M51 con caricatore estraibile da 8 colpi, fu il primo ad entrare nel salone. La festa era finita. Il gatto infilò le unghie nelle gambe del padrone e Maresconi si lasciò cadere su un sedia, come a testimoniare che la favola del profitto economico era stata rimpiazzata da quella dei “sette nani” che, stufi di rompersi il culo in miniera, avevano deciso di intraprendere la strada del crimine. Sbalorditi dall’incursione, i collezionisti sembravano di pietra, immobili come statue. Nessuno fiatava, solo impercettibili tensioni muscolari testimoniavano che erano anc

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