Il colpo, minuto per minuto. Cinque ottobre, pomeriggio Ore 13,45 nel retro del bar Roberto. La banda aveva appena terminato di pranzare. Colazione leggera tutti insieme e niente vino prima dei colpi: trenette al pesto con patate e fagiolini, cima alla genovese, radici bollite condite con un giro d’olio e uno spicchio d’aglio, qualche fico settembrino. I dieci finirono di bere il caffè e poi uscirono uno alla volta. Il Francese non aveva fatto nessuna raccomandazione particolare, i ragazzi godevano della massima fiducia. Ore 16,05, venti minuti prima della chiusura della banca. Un sacerdote che indossava un paio di occhiali con lenti spesse come il vetro di un acquario e mostrava una forte allergia che lo costringeva a tamponarsi di continuo il naso con un voluminoso fazzoletto, entrò ne

