Secondo colpo. Cinque notte e sei ottobre

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Secondo colpo. Cinque notte e sei ottobre La spartizione del bottino aveva soddisfatto tutti; raramente nelle tasche di uno dei vicoli girava tanta grana. I ragazzi erano già a far progetti lussuriosi per la notte, ma Enrì intimò: «Belin figgiêu dobbiamo lavorare!». Nessun commento, niente scuse o giustificazioni: la banda era sempre pronta. Il Francese spiegò il piano. Dopo nemmeno mezz’ora l’ingranaggio era già in movimento. Per i preparativi del nuovo colpo, il Francese aveva diviso la banda in coppie. Aldo avrebbe lavorato con il Corto, dovevano procurare due auto. Il Professore e l’Avvocato, che già erano persone distinte ed eleganti, dovevano presentarsi l’indomani in ghingheri, vestiti come uomini d’affari. Decisero di fare un salto da Contini, il negozio di abbigliamento stile ing

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