FREQUENZEdi Fabio Ghioni A Lorenza, mi mancheranno i tuoi “scrivi!” Prologo Fa freddo qui. Nel tenue bagliore di una falce di luna scruto il basso profilo degli edifici sull’isola. L’alba è solo un chiarore esitante. Pochi minuti ed entreremo in azione, sfruttando come preziosi alleati i primi timidi raggi solari. Sicuramente ci saranno più utili delle armi che cocciuti ci portiamo appresso. In fiduciosa attesa del segnale convenuto, alito sui guanti. Il vapore acqueo si arriccia in flebili volute davanti al mio viso. Il Sergente Doyle e il caporale Lynch ci hanno preceduto in perlustrazione, ma dall’isola ancora nessun segnale. Vicino a me un rosario di lamentele. Keiran, un ragazzone dalle mani enormi, è il più tenace. Non è un militare, ma un civile arruolato per necessità. C

