CAPITOLO DODICI-3

2012 Parole

Molto lentamente Dante smise di leccarla, si spostò sull’interno coscia e le diede un piccolo morso, poi emise un gemito. Lei fece un respiro profondo, i suoi fianchi continuava­no a muoversi contro di lui. Chiuse gli occhi mentre un’ondata di desiderio urgente e primitivo la sommergeva. Qualcosa scat­tò dentro di lei e, senza nemmeno sfiorare il suo sesso bagnato, lui la gettò di nuovo oltre le scogliere dell’estasi. La sua carne era in fiamme. Le vibrazioni di quell’orgasmo erano completamente diverse e così intense. I loro desideri si fondevano; ogni desiderio di Dante era il suo. Le lacrime bril­lavano nei suoi occhi. E ondate del piacere più intenso sconvol­gevano la sua carne. Ma come? Lui non sta nemmeno toccando i miei punti più sensibili. Sentì che le leccava la coscia dove l’a

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