III-1

2025 Parole

IIINon era una cella carceraria il luogo dove mi rinchiusero: era una comoda stanza; sembrava pulita e certo era stata scialbata di recente, tanto che vi si sentiva un fresco e piacevole odore di calcina. Era arredata non troppo sommariamente ma, al paragone con le camere del Làvariog, sembrava nuda, e per questo la trovai quasi graziosa. Vi erano un letto da campo, un armadio, un tavolo con due sedie: tutto di antiquata foggia europea, mobili quali si vedevano un tempo nei magazzini popolari delle nostre città. Il che, oggi, a ripensarvi, mi sembra assai più straordinario di allora. Vi era anche un lavabo e, in una nicchia, coperta da una tenda, un gabinetto alla turca col suo bravo impianto idraulico. In compenso non v’era traccia di torcia, candela o altro mezzo di illuminazione. La fin

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