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2070 Parole

IAppartengo a un ambiente, come si suol dire, perbene, serio. La mia famiglia (i Travero di Torino, originari di Mondovì), i miei conoscenti, i parenti di mia moglie sono gente seria. Nel senso che amano il lavoro, gli affari puliti, l’onesto guadagno e, naturalmente, l’onesto divertimento. Anzi, dicendo serio, intendo tutt’altro che musone. Non ci piacciono i millantatori, gli sbruffoni, coloro che fanno il passo più lungo della gamba, e tantomeno gli sventati e i cosiddetti sognatori. Questi ultimi, mio padre che, grazie al cielo, a settantacinque armi è ancora sveglio e in buona salute — li ha sempre chiamati, per disprezzo, poeti; e poesia per lui è tutto ciò che si discosta dalla realtà e dalla pratica quotidiana. A volte sentirlo parlare dei malestri e dei disguidi provocati dalla «p

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