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1421 Parole

Si fece travolgere dai suoi singhiozzi e permise alle sue lacrime di scendergli nel cuore, lavando via quella rabbia feroce che, pur non essendo stata provocata, aveva trovato il modo di giungere fino a lei. “Mi dispiace. So che sono parole vuote, ma mi dispiace davvero. Sono proprio una bestia.” “Non dirlo più” lo pregò, balbettando. “Cosa? Che mi dispiace? Ma è vero!” rispose, sentendo il distacco arrivare. Lei lo colpì dritto sul petto. “Non quello, idiota! Non dire più che sei una bestia. Non lo sei.” Ah piccola, innocente ragazza! Quante altre volte ancora si sarebbe fatta ridurre in lacrime, prima di accettare che lui avesse una pietra al posto del cuore? “Diego, tu vivi solo da tanto tempo e si vede, anche perché non fai nulla per nasconderlo. Hai i tuoi difetti, come tutti. A

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