XII.

507 Parole

XII.Tuttavia concionò pur una volta, prima di dar fiato alla tromba. In un luogo segreto su l’Aventino, sacro per antico alla libertà della plebe, adunò i più maturi de’ suoi partigiani, cavalierotti e mercatanti del popolo grasso, molto desiderosi del «buono stato». A costoro piangendo egli rappresentò anche una volta la miseria, la servitù, il periglio di Roma. Piansero con lui gli adunati, piansero e fremettero. Fu deliberata e giurata l’impresa. Era il 19 di maggio dell’anno 1347, la vigilia della Pentecoste. Stefano Colonna seniore si trovava con la milizia a Corneto per grano. Cola mandò bando in ogni capo di strada a suon di tromba, che il popolo convenisse in Campidoglio senz’armi al primo tocco della campana. Su l’ora di mezza notte, nella chiesa di Sant’Agnolo in Pescheria, udì

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