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678 Parole

49 C’era Doriana, seduta sulla poltroncina di pelle blu. E non poteva di certo essere lì per puro caso. La corta gonna di jeans sfilacciata, salita ben sopra le ginocchia. Le gambe distese in avanti, perché accavallandole temeva si vedesse la buccia d’arancio sotto le cosce. Una camicetta leggermente sbottonata, le braccia intrecciate al petto e, soprattutto, lo sguardo risentito. Si fissarono. Doriana aveva gli occhi arrossati. Era sballata, abbastanza da creare guai. Del tipo scaraventare oggetti e urlare lungo la tromba delle scale. Andava maneggiata con cura. Non si vedevano da molti mesi. Francesco aveva creduto fosse storia dimenticata, ma evidentemente non era così. Doriana doveva avere mantenuto il vizio di seguirlo, se sapeva dove lavorava e fino a che ora rimaneva in studio.

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