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799 Parole

50 «Ha passato tutto il tempo a fissarti». Era vero, stavolta non c’erano dubbi, ma dovevano veramente incominciare quel discorso? Francesco cambiò marcia e accelerò. «Chi?» domandò. L’una e trenta di notte, la via Emilia era deserta. Giorgia tentò di combattere il nervosismo con un sorriso cinico che sparì fulmineamente. Guardò fuori dal finestrino rigato dalla pioggia di aprile. Inutile rispondergli. Rientravano da una serata di beneficenza, in una villa a San Lazzaro, cui aveva partecipato lo studio. L’ospite speciale era stata Natalia, che aveva tenuto un piccolo recital di lieder di Schubert, estasiando i presenti. Natalia prendeva lezioni due volte la settimana da una maestra madrelingua tedesca. La sua pronuncia adesso era pressoché perfetta. Quando era entrata in scena sul

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