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589 Parole

51 Carie cervicale al secondo molare superiore sinistro. Francesco stava rimuovendo lo smalto corroso con la fresa. Veronica aspirava la saliva alla ragazzina, rigida per la paura. La madre vegliava in piedi accanto a loro. La porta del piccolo ambulatorio si aprì. «Francesco!» il dottor Zamboni aveva lo sguardo seccato e il telefono in mano. Lo teneva puntato in basso, come gli uomini portano i mazzi di fiori quando si vergognano. Doveva essere successo qualcosa di serio. Non era da lui fare la segretaria. «Dimmi» gli rispose Francesco, senza sollevare la testa dalla bocca spalancata. «Una telefonata per te». «Ora non posso, fatti lasciare il numero, richiamerò dopo». Il dottor Zamboni s’incupì ancora di più. Coprì il ricevitore con la mano. «Gliel’ho detto, naturalmente» sottolin

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