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263 Parole

45 Erano quasi le cinque quando la porta di casa si aprì. Picchiettio di tacchi, rotolare di scarpe a terra. Piccoli tonfi di calcagni nudi. Qualche attimo e la sagoma di Giorgia comparve tra gli stipiti della porta. Un’ombra appena meno scura del buio. Giorgia si coricò distante, poi si avvicinò a Francesco. «Lo so che non stai dormendo» gli disse con la testa poggiata sul petto. «Hai il cuore che ti batte forte». Giorgia odorava di bagnoschiuma, ma rientrata in casa era andata a letto di filata. La doccia non se l’era fatta lì. Rimasero in silenzio. Francesco le carezzava i capelli. Quando lei era arrivata, lui stava pensando alle telefonate del dottor Zamboni e ai quotidiani che i giornalai stavano sistemando sui banconi. Adesso invece pensava a Giorgia. La decisione di tradirlo d

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