25 Terminato il pranzo, passeggiarono sotto i portici di via Indipendenza, protetti dai raggi infuocati. Il dottor Zamboni, che indossava un folle paio di occhiali da sole: ottagonali, d’acciaio e con le lenti blu elettrico, approfittò di un momento nel quale Francesco camminava solo e assorto. Gli si avvicinò con aria seria. «Fermati e fingi di guardare una vetrina» gli ordinò. Francesco sollevò le sopracciglia. Non si aspettava quel tono burbero. «Devo parlarti e non voglio ci senta nessuno». Francesco rivolse lo sguardo al primo negozio che incrociò. Davanti a lui, calzoni gialli di lino e camicie bianche a righe rosa, che non avrebbe mai comprato. Gli altri si stavano allontanando e chiacchieravano tra loro. Nessuno fece caso ai due. Era il momento giusto per incominciare la conv

