26 Nonostante fosse il primo settembre, la canicola non dava scampo. L’asfalto buttava fuori un respiro rancido e bollente. La gente boccheggiava esausta. Alla primavera più bagnata degli ultimi cinquant’anni, era seguita l’estate più asciutta a memoria d’uomo. Non pioveva da mesi e la città era avvolta da una spessa coltre di polvere. Nel cielo neppure una nuvola, le foglie sugli alberi si erano già rattrappite e nei prati l’erba era paglia secca. Lo studio dentistico occupava quasi tutto il secondo piano di un signorile palazzo di via Santo Stefano, accanto all’imbocco della piazza delle Sette Chiese, sorta su un cimitero del IV secolo e luogo d’origine della Bologna cristiana, grazie a sant’Ambrogio da Milano che vi aveva collocato le spoglie dei martiri Agricola e Vitale. Le fines

