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663 Parole

27 Eppure non aveva provato una vera furia, e nemmeno agitazione. Non subito, almeno. Il sangue. Quanto ce n’era. Ne aveva dappertutto; per il troppo calore lo sentiva coagularsi velocemente sulle mani e sulla faccia. Inzuppargli i vestiti e impiastricciargli i capelli. L’aveva respirato, percepito mentre s’insinuava tra gli incavi delle dita. Vischioso dentro le labbra, scendergli in gola. Per l’emozione gli mancarono le gambe. Cadde in ginocchio sull’erba secca, mentre il dottor Lolli, talmente stremato da non provare più dolore, lo guardava vacuo, eppure con odio bruciante. Del casco non c’era traccia, chissà dov’era rotolato. Dopo un lungo silenzio, occhi negli occhi, il dottor Lolli si torse nello sforzo di dirgli qualcosa, che uscì con un tono troppo flebile. Francesco non capì

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