31 La porta blindata era chiusa con una doppia mandata. Giorgia era ancora al lavoro. Francesco sentì il cuore che riprendeva a battere. Entrò, chiuse la porta e si sentì protetto. Non poteva crederci, ce l’aveva fatta. Poggiò le spalle al muro e si lasciò cadere a terra stremato. Casa sua. Dopo follia, rischio e crudeltà, ora il mondo era improvvisamente benevolo e silenzioso. Le immagini dell’esperienza che aveva vissuto erano ancora nitide, come mai gli era capitato nella vita. I ricordi erano reali: ruvidi, sonori, colorati e costellati di odori. Nel calanco gli era sembrato che i suoi sensi si fossero acuiti all’impossibile. Con la mente nel caos e il corpo sfibrato, si lasciò andare. Chiuse gli occhi, aveva bisogno di stare qualche minuto a riposo, non pensare a niente o gli s

