«Pensavo di piacergli...»

3664 Parole
warning: descrizione di scene esplicite. Tutto ciò che accadrà sarà consensuale. Taehyung's POV Mi spinsi fino in fondo, venendogli direttamente in gola ma mi accorsi subito che non aveva nessuna intenzione di ingoiare. "Deglutisci ragazzino o non mi sposto." E lui fece quello che gli avevo ordinato prima di sedersi a terra e guardarmi schifato. Non mi ricordavo neanche il suo nome così come non mi ricordavo neanche con quante nuove reclute ero stato in quelle tre settimane. L'unica cosa che mi ricordavo ogni secondo di ogni ora era che non vedevo Geikei da 22 giorni e più tempo passava e più mi mancava. Mi ero obbligato a non chiamarlo un po' per vendetta perché sapevo che aveva bisogno dei miei soldi, un po' con la speranza che mi scrivesse lui e un po' per cercare di disintossicarmi da questa nostra strana relazione. Erano passati ventidue giorni ma lui non si era fatto né sentire, né vedere. Ero anche passato in auto fuori scuola e l'avevo visto uscire insieme ad un suo compagno che avevo riconosciuto, l'avevo visto più volte per i corridoi del palazzo di Jin, Jeiem. Avevo osservato mentre si salutavano e avevo seguito Geikei in macchina, era salito sull'autobus, era sceso dopo parecchie fermate, aveva estratto il telefono dalla tasca e avevo capito che stesse cercando qualcosa o qualcuno perché continuava ad analizzare lo schermo mentre camminava e poi alzava la testa, guardandosi intorno. C'era un uomo appoggiato alla portiera di una macchina grigia lucida ad aspettarlo, erano saliti e a quel punto avevo deciso che dovevo smetterla di seguirlo e tornarmene in ufficio dove avevano sicuramente più bisogno di me. Aveva cominciato ad andare con uomini più grandi, più adulti e non erano neanche ancora passati i tre mesi obbligatori di servizio. Quella consapevolezza mi aveva spezzato il cuore perché avevo realizzato che non aveva perso tempo e se prima pensavo di essere indispensabile per lui, che prima o poi sarebbe tornato lui da me, ora mi rendevo perfettamente conto che non ero l'unico con i soldi in quella città. La mia paura più grande mi si era appena parata davanti: mi aveva sostituito e ed ero stato proprio io a spingerlo a farlo. Presi il telefono per fare il conto di quanto avrei dovuto pagare quel ragazzino che aveva appena finito di succhiarmelo senza realmente soddisfarmi e notai un messaggio da parte di Hoseok.  [HS]: Taehyungie ci becchiamo per una birra? Nel giro di un'ora l'avevo raggiunto ed eravamo già seduti al bancone con un calice da 0,75ml di birra in mano e a me la birra neanche piaceva. Non avrei avuto voglia di uscire ma ragionandoci su avevo pensato che forse mi avrebbe fatto bene e soprattutto che un po' di alcool avrebbe potuto annebbiarmi i pensieri almeno per qualche ora. "TaeTae tutto bene? Ti vedo spento." Mi chiese il mio amico all'ennesima risposta monosillabica che gli avevo dato quella sera. "Si sto bene, Hobi, va tutto alla grande." Risposi, buttando giù un grosso sorso di birra. "Non è vero, sei distrutto. Che succede?" "Non posso parlatene, il poliziotto che è in te vuole ammanettarmi quindi non credo che sia il caso di dirti cos'è successo." "Taehyung...il poliziotto che è in me l'ho lasciato a casa solo per stasera. Parla con me." Bevvi altri due sorsi pensando che avrei davvero voluto aprirmi con qualcuno e Hoseok alla fine dei conti era l'unico vero amico che mi rimaneva. Nel corso degli anni avevo perso tutti un po' per carattere, un po' per il lavoro, un po' perché molti si erano trasferiti all'estero ma lui era rimasto e aveva continuato a rimanere al mio fianco. "C'è questo ragazzino...mi ha fulminato fin dall'inizio, non so quale tipo di incantesimo mi abbia fatto ma non riesco a...smettere di volerlo." "E quante volte sei stato con lui?" "Otto effettive, nove se consideriamo...altre cose...fatte al telefono." "Nove? Taehyung ma tu dopo 5-6 volte solitamente cambi persona." Alzai lo sguardo e notai una punta di preoccupazione nei suo occhi. "Appunto." Fu l'unica cosa che potei aggiungere. "Aish la situazione è grave." E io annuii. "Credo di provare qualcosa per lui e il problema è che non posso, è vietato dal contratto e io ho firmato nero su bianco. Mi sono obbligato a non cercarlo, a non vederlo, sono passati 22 giorni, Hobi e mi sembra di impazzire. L'altro giorno sono andato fuori scuola e l'ho seguito e quando l'ho visto salire in macchina con un altro i-io..." Sentii gli occhi pizzicarmi e mi fermai. "Devo ricordarmi di aggiungere lo stalking alla lista dei tuoi reati." Disse lui per sdrammatizzare e in effetti mi fece sorridere. "Pensi che questi sentimenti possano trasformarsi in qualcosa di più?" "Lo vorrei in realtà, si. Però non può succedere ed è per questo che ho preso le distanze." "Però poi l'hai seguito." "Si..." "E ci sei rimasto male a vederlo andare con altri." "Si..." "Taehyung, ti rendi conto che non esiste alcun dubbio sul fatto che tu ti stia innamorato di lui, vero?" Scossi la testa e mi portai le mani a coprirmi il volto, stressato da tutta quella situazione. "Perché se non fosse così, in 3 settimane senza vederlo te lo saresti già tolto dalla testa." "Lo so, Hobi..." Sospirai. "Non so cosa fare perché da un lato muoio dalla voglia di vederlo ma dall'altra non voglio che ci sia solo sesso tra me e lui, vorrei...non lo so, trovare un modo per aiutarlo perché la motivazione che lo spinge a fare questo lavoro è nobile. Vorrei poter continuare a pagarlo perché so che ne ha veramente bisogno ma senza che sia proprio il sesso il mezzo di fruizione di quei soldi." "Fallo lavorare per te." Lo guardai confuso. "In che senso?" "Portatelo in ufficio, insegnali come essere il tuo segretario. Piazzalo di fronte ad un computer e fagli vedere come si compilano le fatture tanto è un Millennial ed imparerà in fretta, i ragazzini d'oggi praticamente vivono in funzione dei loro computer." Sgranai gli occhi e pensai che non fosse per niente una brutta idea. "Potrei fargli fare delle ore vere e proprie e poi pagarlo, si tratterebbe in ogni caso di prestazioni lavorative." Hoseok mi sorrise e annuì, alzando poi il boccale di birra come a voler brindare a quella soluzione. Sorrisi di rimando e alzai anche io il boccale, facendolo scontrare con il suo. Tornai a casa con il cuore un po' più leggero quella sera, mi ringraziai per aver deciso di uscire ma soprattutto ringraziai il mio migliore amico per avermi aiutato a trovare una soluzione seppure questa situazione andava contro a tutti i suoi principi etici e morali. Rientrai e corsi in soggiorno, sedendomi sul divano. Recuperai il telefono e aprii la chat di messaggi con Geikei. Faci delle prove, scrissi vari testi ma poi li cancellai tutti. Quando mi resi conto che ci stavo mettendo troppo tempo a scegliere le parole giuste, mi distesi frustrato e aprii l'app, cercando il suo profilo e notando subito come la sua posizione in classifica era salita e anche che aveva cambiato foto profilo. La ingrandii e zoommai prima sui suoi occhi, ricordandomi come la prima volta che li avevo visti erano grandi e terrorizzati ed eravamo entrambi in piedi proprio in questo soggiorno. Poi guardai il suo nasino e mi resi conto che anche lui, come me, aveva un piccolo neo e inevitabilmente pensai che avrei voluto baciarglielo dolcemente. Ma la parte del suo corpo che più bramavo erano le sue labbra e mi imposi di non sforzarlo più su quel fronte, l'avrei conquistato e sarebbe stato lui stesso di sua spontanea volontà a concedermele prima o poi. Dovevo solo avere pazienza. Riaprii la chat con lui e mi decisi a scrivere un messaggio breve, semplice, banale, privo di qualsiasi tipo di sentimento o di emozione. Digitai e premetti invio.  Jungkook's POV [Cliente n^11]: Fatti trovare alla fermata del 26, più o meno in questa zona -indirizzo-. Poi ti vengo a prendere io. Risposi a quell'ultimo messaggio e poggiai il telefono. Il pomeriggio prima ero passato da Jin per chiedergli di aumentare l'età della mia clientela fino a 38 anni, pensando che andare con uomini con vent'anni più di me non fosse un problema. Nel giro di poche ore mi avevano già scritto in 3 quindi avrei avuto una settimana bella piena ma soprattutto un guadagno consistente ed era l'unica cosa che mi importava. Taehyung non si faceva sentire da 3 settimane e se all'inizio pensai che fosse solo arrabbiato e che prima o poi gli sarebbe passata, ormai ero convinto che non lo avrei più rivisto e che lui avesse trovato qualcun altro per passare il suo tempo. Più passavano i giorni e più quella situazione mi faceva soffrire perché anche se sapevo che era sbagliato, mi mancava terribilmente. Mi mancavano le sue attenzioni, le sue domande sincere, le sue mani che mi toccavano, come mi faceva sentire quando mi spogliava, mi mancava avere a che fare con lui in tutto e per tutto, il suo profumo, i suoi capelli rossi, le sue labbra sulla mia pelle. Avevo accettato di andare con tutti coloro che mi avevano scritto perché mi servivano i soldi ma ogni volta che mi ritrovavo a letto con un uomo che non fosse lui, chiudevo gli occhi e pensavo al suo viso, al suo sorriso, alle sue mani tra i miei capelli. Avrei voluto che mi baciasse quel pomeriggio. Se lo avesse fatto senza chiedermelo probabilmente l'avrei lasciato fare, ricambiando con gioia. Sentivo il bisogno di assaggiare le sue labbra, avrei voluto che mi mordesse e infilasse la sua lingua nella mia bocca per farla danzare insieme la mia e invece lui mi aveva chiesto il permesso e io avevo dovuto fare i conti con la mia coscienza, dovendoglielo impedire. Quel mio gesto l'aveva allontanato da me. Quel giorno ero uscito di corsa dall'edificio, avevo attraversato la strada e avevo voltato l'angolo prima di accasciarmi a terra e piangere. Avevo realizzato che provavo qualcosa per lui, che era l'unico con cui mi sentivo a mio agio, l'unico che avrei voluto vedere tutti i giorni e invece ora erano passate tre settimane e io sentivo solo un peso attanagliarmi il cuore. Mi svegliavo di notte con la sensazione di star annegando e più di una volta avevo aperto la sua chat per scrivergli ma mi ero sempre trattenuto perché lui era il cliente, perché era lui che mi aveva trattato male, perché era lui che avrebbe dovuto chiedermi scusa eppure quello che stava male e soffriva per la sua assenza ero io. Suonò la campanella della ricreazione e Jimin venne subito a sedersi in parte di me. "Come va con Yoongi?" Chiesi. "Come va con Taehyung?" Rispose. Scossi la testa e la sbattei contro il banco, coprendomi gli occhi. "Te l'avevo detto che uscire con lui a pranzo sarebbe stato l'inizio della fine." "Sto impazzendo Jimin, l'altra sera sono passato sotto casa sua e l'ho visto rientrare e quando è sceso dalla macchina il mio cuore ha perso un battito." "Gukkie..io non te l'avrei voluto dire ma...l'ho visto da Jin due settimane fa." Alzai di scatto la testa. "E?" "E si era appena fatto dare la lista delle nuove reclute e di tutti quelli con cui ancora non è stato nel corso degli anni." Deglutii a vuoto. "Guk...c'è anche il mio nome su quella lista ma ti prometto che in caso dovesse scrivermi, non gli risponderò o gli dirò che non sono disponibile. Okay?" Non sapevo cosa rispondere. "Pensavo di piacergli..." "Jungk-" "Ma lui mi ha già sostituito con altri. Non lo vedrò mai più Jimin, non mi vorrà mai più e io non ho neanche avuto la possibilità di baciar-" ma non riuscii a terminare la frase che scoppiai a piangere disperato. Jimin mi fu subito accanto e mi strinse tra le braccia, accarezzandomi la testa. "Shh passerà, vedrai andrà tutto bene." "Mi manca da morire, Chim. Mi fa schifo andare con altri perché nessuno è come lui." "Non puoi provare queste cose Jungkook, lo sai. Devi togliertelo dalla testa e andare avanti." Quelle parole mi sembrarono davvero ipocrite e mi fecero irritare talmente tanto che mi staccai dal suo abbraccio e lo fulminai con lo sguardo. "Tu non ti sei tolto Yoongi dalla testa anzi, ti ci sei messo ufficialmente insieme." Sputai serio. "In segreto! Non possiamo uscire, passo tutto il tempo a casa sua e lui neanche sa dove abito io!" "Però sei innamorato di lui, lo ami e siete una coppia. Avete infranto la regola aurea e tu adesso dici a me di togliermi dalla testa Taehyung perché non posso provare questi sentimenti per lui? Davvero Jimin? Pensi che Jin non si accorgerà che ormai non vai più con nessun altro che non sia Yoongi?" "Non scopo con nessun altro ma per dare l'impressione a Jin che io continui a vedere altri uomini, mi limito al sexting, chiamate erotiche e sfilo nudo per quei porchi di uomini 40enni che si masturbano e si eccitano solo a guardarmi ma neanche mi faccio toccare e a Yoongi va bene così perché è una garanzia di poter continuare a stare insieme." "E se per te funziona perché credi che non possa funzionare anche per me?" "Sinceramente Jungkook? Perché Taehyung ci ha messo pochi giorni a sostituirti quindi non prova per te le stesse cose che tu provi per lui." "Vaffanculo Jimin." Lo spinsi via e scappai fuori dall'aula, salendo all'ultimo piano e chiudendomi in un bagno dove sapevo che nessuno mi sarebbe venuto a cercare. Mi sedetti e piansi tutte le lacrime che avevo in corpo, la testa mi pulsava e potevo sentire il mio cuore sanguinare dall'interno. Mi faceva male ammetterlo ma il mio amico aveva ragione. Taehyung era geloso di me perché ero la sua puttana preferita, non perché provava qualche tipo di sentimento nei miei confronti e a pensarci bene che cosa mi aspettavo? Che un uomo di quasi 26 anni si sarebbe innamorato di un ragazzino di 18 anni? Aveva 8 anni più di me, era già laureato, lavorava ed era a capo di una delle case di moda più grandi della Corea e dell'oriente in generale. Davvero avevo pensato che avrebbe potuto affezionarsi a me che non ero nessuno? Pensai che tra dieci giorni sarebbe stato Natale quindi tra due settimane sarebbe stato il suo compleanno e io gli avevo comprato un regalo. Pensai a quella scatolina contenente un semplice paio di orecchini a cerchio in argento chiusi in un pacchetto e riposti nel secondo cassetto del mio comodino e mi sentii immensamente stupido perché ero uscito a comprarli un giorno in cui mi mancava particolarmente, perfettamente consapevole che non avrei mai avuto la possibilità di vederlo mentre apriva il mio regalo. In ogni caso avevo deciso che glielo avrei portato al lavoro e avrei chiesto alla segretaria di consegnarglielo oppure sarei semplicemente passato per casa e lo avrei riposto nella cassetta della posta. Mi arrivò un messaggio da un numero sconosciuto. Cliente n^12 mi chiedeva se fossi libero quella sera e io risposi di sì. Mi sarei fatto scopare sia quel pomeriggio che quella sera, avrei guadagnato più di 1MLN₩ in un giorno solo. Rimasi seduto a terra a crogiolarmi nel mio dolore per le due ore successive finchè non sentii suonare la campanella dell'ultima ora, aspettai che la maggior parte degli studenti fossero usciti prima di recuperare il mio zaino e cominciare ad incamminarmi nel luogo dell'incontro. Ad aspettarmi trovai un uomo più o meno sui 35 anni che mi fece salire in auto e mi disse che mi avrebbe portato in un posto un po' appartato dove nessuno ci avrebbe disturbati. Risposi che mi andava bene qualsiasi cosa mentre pensavo che per la prima volta l'avrei fatto in macchina, chiedendomi quanto scomodo potesse essere in qualsiasi posizione. Uscimmo dal centro città e ci dirigemmo in periferia. Guidò per 20 minuti circa e rimanemmo nel più totale silenzio finchè non svoltò per una stradina, passammo sotto a degli alberi ormai spogli e parcheggiò in un campo, dietro ad una cascina abbandonata. Pensai che se mi avesse ucciso e abbandonato, nessuno mi avrebbe mai trovato. "Qui è sicuro." Disse. "Ah si, sicuramente è il posto più sicuro di Busan." Riposi cinico. Mi guardò male prima di abbattere i sedili, mi spogliò, si spogliò e mi obbligò a semi distendermi a pancia in giù. Percepii lo strappo del preservativo che si apriva e ripensai a quando in quella posizione era stato proprio Taehyung a prendermi. Cercai di immaginarmi le sue mani su di me che mi tenevano saldo per i fianchi mentre si prendeva cura di me e mi faceva godere come sapeva che a me piacesse. E mentre quello sconosciuto rimase dietro di me, io pensai intensamente ad una chioma rossa e due grandi occhi scuri. Quando terminò, tornò al posto di guida mentre io preferii rimanere dietro per non doverlo guardare in faccia. Mi riaccompagnò alla prima fermata dell'autobus che trovammo sulla strada, mi pagò e se andò. Intascai la mia somma e dopo aver guardato l'ora sul telefono mi resi conto che avrei fatto appena in tempo a tornare a casa, lavarmi, cenare con mia mamma e poi tornare ad uscire. Mi sarei inventato una scusa, dicendole che oggi pomeriggio ero stato da Jimin a studiare siccome la sera avrei dovuto lavorare e così feci. Alle 21 in punto ero fuori dall'appartamento dell'altro sconosciuto. Suonai e mi venne ad aprire un ragazzo relativamente giovane che potrebbe aver avuto sui 27 anni circa. Mi sorrise dicendomi di accomodarmi e subito sentii una piacevole sensazione ad entrare in una stanza al caldo dal momento che fuori c'erano circa appena 5°C. Si presentò, allungando una mano e io ricambiai il saluto. Si chiamava Hyungwon, aveva un cesto di capelli ricci e nerissimi, era altissimo e si era trasferito da poco a Busan per lavoro, sembrava gentile. Ci sedemmo sul divano del soggiorno e mi offrì un thè caldo. Mi chiese se era stato difficile trovare casa sua e risposi di no, che con i mezzi ormai si poteva arrivare ovunque senza problemi e lui mi sorrise di nuovo prima di togliermi la tazza dalle mani e avvicinarsi. Lo informai del fatto che non volevo essere baciato per nessuna ragione al mondo e lui semplicemente annuì, sfilandomi lentamente la maglia e slacciandomi i pantaloni. Quando finimmo, io gli chiesi subito se potevo usare il bagno e lui mi indicò la direzione. Mi sedetti a terra, prendendomi il viso tra le mani e cercando di trattenere le lacrime. Anche se Hyungwon era stato gentile con me, nessuno sarebbe mai stato neanche lontanamente paragonabile a Taehyung. Mi ricomposi e quando uscii dal bagno, il riccio mi aveva già preparato la busta con la cifra che mi spettava. Lo ringraziai e uscii da quell'appartamento, correndo finalmente a casa. Quando rientrai mia mamma già dormiva, così optai per lavarmi velocemente, preparare la roba di scuola per il giorno successivo e poi misi il telefono in carica sulla scrivania. Mi distesi a letto e mi resi subito conto che non sarei riuscito a dormire. La testa mi faceva male e sentivo un immenso bisogno di piangere. Il giorno dopo avrei avuto compito di matematica e io non avevo neanche aperto libro, non avevo trovato neanche mezz'ora di tempo per provare a fare mezzo esercizio, avevo litigato con Jimin quindi sicuramente lui non mi avrebbe aiutato. Cominciò a salirmi il panico e pensai che avrei potuto inventarmi che ero stato male durante la notte quando sentii il mio telefono vibrare e si illuminò all'arrivo di una notifica. Mi alzai e raggiunsi la scrivania, sbloccai lo schermo e dovetti sedermi a terra perché non appena lessi il mittente di quel messaggio, le mie gambe crollarono. Una parola, semplice, breve, concisa.  [TH]: Ehi  Taehyung mi aveva scritto dopo 23 giorni e il mio cuore stava per esplodermi nel petto.  [JK]: Ehi La risposta non tardò ad arrivare.  [TH]: Ancora sveglio? [JK]: non riesco a dormire [TH]: come mai? [JK]: pensieri... [TH]: vai a scuola domani? [JK]: si [TH]: e domani pomeriggio sei libero? [JK]: si  Bugia. Avrei dovuto vedere un cliente il pomeriggio del giorno successivo ma avrei rimandato qualsiasi tipo di impegno se mi avesse chiesto di vederlo.  [TH]: vieni da me al lavoro per le 14? [JK]: va bene [TH]: okay, buonanotte.  Eh? Buonanotte? No! Volevo continuare a parlargli, dopo tutti quei giorni di silenzio avevo bisogno di sentirlo, di dirgli tante cose e non avrei mai voluto chiudere lì e così la conversazione. [JK]: Taehyung? [TH]: si? [JK]: domani ho compito di matematica e non ho studiato. [JK]: sono un po' agitato [JK]: ecco perché non riesco a dormire  Aspettai qualche minuto, aveva visualizzato ed era online ma non mi rispondeva. [JK]: okay, scusa magari tu volevi andare effettivamente a dormire...buonanotte Immediatamente comparse il visualizzato, segno che era rimasto a fissare la mia chat. [TH]: a che ora hai il compito domani? [JK]: ultima ora [TH]: sei fortunato perché sarò in pausa pranzo. Cerca di fotografare gli esercizi e mandameli, te li svolgo io [JK]: davvero lo faresti? [TH]: si Geikei... [TH]: ora prova a dormire, puoi stare tranquillo [JK]: Grazie hyung [TH]: Prego [JK]: buonanotte, a domani [TH]: a domani (:  Mi sentii immediatamente più felice e più rilassato, rilessi di nuovo la conversazione e non ci potevo credere che mi avesse scritto e che si fosse proposto di aiutarmi. Pensai che lo avrei ricompensato a dovere il pomeriggio successivo, riappoggiai il telefono sulla scrivania e tornai a letto. Crollai dopo pochi minuti col sorriso sulle labbra.
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