Il domani mattina egli aggiunse altre cent'onze per l'acquisto delle munizioni. Il favore universale gli crebbe intorno. Mancava lavoro, poiché la città era tuttavia un deserto: egli non lasciò andare a mani vuote nessuno di quelli che gli si rivolsero per sussidio. Preso coraggio, andò tutti i giorni al Gabinetto di lettura, dove i liberali commentavano con tripudio le notizie dei progressi della rivoluzione; si mise a capo delle dimostrazioni che andavano a prendere la musica dell'Ospizio di Beneficenza e al suono dell'inno garibaldino giravano per la città. A poco a poco, sempre più rassicurato, quasi domiciliossi al Municipio, dove chiedevano i suoi consigli. Mentre tutti parlavano di libertà e d'eguaglianza, nessuno pensava a prendere un provvedimento che dimostrasse al popolo come i

