Distretto di Famagosta (Cipro), ore 07:19 Da più di un’ora, Bianca vagava a fatica sotto il sole ormai alto nel cielo. La caviglia le procurava fitte taglienti di dolore a ogni passo. Stringeva i denti ma aveva raggiunto il limite di sopportazione. Vinta dalla stanchezza, si lasciò cadere su un morbido tappeto erboso. Sollevò con molta cura il pantalone della divisa fino a sotto il ginocchio, provò ad allargare il collo dello scarponcino, che aveva già slacciato da almeno tre quarti d’ora. Non voleva togliere del tutto la calzatura poiché temeva di non essere più in grado di rimetterla. La caviglia sembrava essersi gonfiata per bene. Scosse la testa desolata: era un bel problema. «Così non andiamo da nessuna parte» mormorò a se stessa. Fin dall’inizio della sua fuga nell’entroterra cipr

