Capitolo ventitreesimo Mi parla degli Etruschi con grande partecipazione, con naturalezza, come se mi stesse raccontando la storia di persone di famiglia o di conoscenti. Mentre percorriamo quella che sembra essere una monumentale via sacra, le alterne vicende di Populonia rivivono nelle sue parole in un affresco vivido e coinvolgente. Mi racconta dei giacimenti d’ematite dell’isola d’Elba, delle tecniche primitive di estrazione del ferro, di come intere porzioni del territorio della città e dei suoi dintorni fossero scomparsi sotto la massa delle scorie prodotte in quella lavorazione. Ad accrescere la suggestione, la copia di minuscole testimonianze materiali sparse sul nostro cammino: frammenti luccicanti di minerale ferroso, scorie di fusione, pezzetti di ceramica. Io lo ascolto con lo

