Capitolo ventottesimo Non avrei voluto mentirgli. Ma ho dovuto. Quello che è successo è solo colpa mia, della mia incapacità di dare basi economiche solide alla mia vita. Non mi trovo in questa situazione solo per aver chiesto dei giorni in più per stare con lui e non voglio che Saro si attribuisca qualche colpa per questo. So che mi spetta questo trattamento perché dopo tanti anni di lavoro sacrificante inizio ad avere pretese e a sentirmi stufa di lavorare in nero o con contratti a chiamata, buoni lavoro, buste paga gonfiate ed espedienti vari che mi umiliano. Questo devono averlo capito al lavoro e hanno deciso di dirottare la loro scelta su Michele. Uno che ha un figlio e non lavora da un anno, che è già felice di fare ancora più ore di me per la stessa cifra, bacerà la terra dove cam

